i Servizi
Disturbi alimentari
Consulenza e trattamento dei disturbi dell’alimentazione quali anoressia, bulimia, obesità da iperalimentazione incontrollata, binge eating, ecc.
Disturbi d’ansia
Consulenza e trattamento di disturbi d’ansia quali disturbi di panico con o senza agorafobia, ansia generalizzata, fobie sociali o specifiche, ipocondria, disturbo ossessivo-compulsivo ecc.
Disturbi dell’umore
Consulenza e trattamento dei disturbi caratterizzati da alterazioni o anomalie del tono dell’umore (depressione maggiore, disturbi bipolari, ecc.)
Training Autogeno
Utilizzo della tecnica di rilassamento Training Autogeno, sia in contesti di psicoterapia che in contesti non clinici anche gruppali.
Psicoterapia individuale
Trattamento delle difficoltà psicologiche che compromettono il benessere personale e la qualità della vita della persona, che si esprimono attraverso sintomi psichici, comportamentali o psicosomatici con differenti livelli di gravità.
Dipendenza
affettiva
Consulenza e trattamento nell`ambito delle dipendenze affettive.
Bioenergetica
La bioenergetica parte dal presupposto che ogni individuo disponga di energia vitale e che mente e corpo si influenzino a vicenda. Entrando in contatto con corpo ed emozioni è possibile ristabilire fluidità e tornare a sentire il piacere di vivere.
Emdr
Utilizzo della terapia EMDR per intervenire su persone che hanno vissuto uno o più eventi traumatici gravi quali aggressioni, abusi, violenze fisiche o psichiche, incidenti, grandi catastrofi naturali o generate dalluomo.
L’ Approccio Umanistico
Il concetto di fondo dell’approccio umanistico di cui C. Rogers è stato il padre si riferisce all’idea che ogni singolo individuo, in quanto totalità psichica, sociale e biologica, è capace di autodeterminarsi ossia è guidato in modo naturale dalla tendenza all’autorealizzazione. Da ciò si evince una grande fiducia nella capacità dell’individuo di realizzare la crescita e l’affermazione di sé. L’esperienza sociale ed educativa però può ostacolare questo processo naturale a seconda della capacità o meno dell’ambiente educativo di funzionare in maniera accettante e supportiva piuttosto che in maniera condizionante. I genitori infatti, quali figure di accudimento, possono favorire attraverso un clima caldo, empatico e non giudicante lo sviluppo e l’espressione dell’identità del bambino così come di un senso di amore e di stima di sé. Tali condizioni costituiscono il terreno su cui costruire esperienze soddisfacenti e perseguire obiettivi di salute e di benessere.
Questo approccio si caratterizza e differenzia rispetto alla teoria psicanalitica o comportamentista per la centralità, riconosciuta all’individuo, nel dirigere il proprio percorso di crescita, maturazione e cambiamento. Nella relazione terapeutica in particolare il ruolo del terapeuta viene ridimensionato a favore del riconoscimento della centralità del paziente (cliente) che viene responsabilizzato quale attore del proprio cambiamento. La cornice di ascolto e accoglienza sono condizioni indispensabili per poter riconoscere ed esprimere le proprie potenzialità recuperare e rafforzare la stima di sé quando questa consapevolezza è stata minata o resa incerta nel corso dalla propria storia. Il terapeuta potrà svolgere il proprio ruolo facilitante, dunque, attraverso l’autenticità, l’accettazione positiva incondizionata e la comprensione empatica.
L’ Approccio bioenergetico
Lowen sviluppò l’analisi bio-energetica a partire della intuizioni di Wilhelm Reich di cui fu paziente e allievo. A lui si deve il riconoscimento della centralità del corpo nello studio della personalità.
Ciò che la bioenergetica si propone di compiere è un’integrazione tra mente e corpo. La visione che ispira questo obiettivo è quella secondo la quale l’uomo è un tutt’uno, anima, corpo, psiche e soma e che pertanto ognuna di queste dimensioni è in grado di influenzare l’altra. Secondo questo approccio agire su respirazione e movimento consente di influenzare quelle che sono le due funzioni basilari per la vita dell’individuo e dunque migliorare i processi energetici quando si manifesti uno squilibrio a questo livello. La mancanza di energia o vitalità è un’esperienza che richiama sensazioni di stanchezza e carenza associate inevitabilmente a mancanza di motilità, a riduzione di pensiero, energia, desiderio e dunque a contrazione. L’organismo ha bisogno di energia, essa deriva dalla combustione del cibo e questo processo per realizzarsi necessita di ossigeno. Il nostro corpo è composto prevalentemente da liquidi in cui fluiscono le nostre cellule in un costante movimento di espansione e contrazione. Tale dinamica è la stessa che troviamo nella funzione della respirazione: l’inspirazione produce l’espansione del nostro corpo, l’espirazione lo fa contrarre in un movimento che richiama quello delle onde. La fluidità o meno di questo movimento ci informa sulla presenza di ostacoli che si manifestano nell’affaticamento (con conseguente dispendio energetico), nel respiro corto o in un respiro frammentato.
La bioenergetica ′è lo studio della personalità umana dal punto di vista dei processi energetici del corpo′(A. Lowen). Il respiro del bambino, così come i suoi processi interni, sono fluidi, non sono interrotti, sono naturali, immediati, liberi. Nel corso dello sviluppo questo processo subisce modificazioni a seguito di frustrazioni, privazioni, inibizioni che ritroviamo nel corpo sotto forma di tensioni: ogni stress che si produce nell’individuo crea uno stato di tensione che persiste come atteggiamento corporeo anche dopo la scomparsa della fonte di stress. Ogni persona è il proprio corpo ed esprime quel preciso modo di essere nel mondo. Le emozioni quindi sono avvenimenti corporei. Obiettivo della bioenergetica è quello di ripristinare uno stato di fluidità e di piacere mediante lo scioglimento di blocchi e tensioni nel corpo per poter elaborare quei sentimenti rimasti imprigionati nelle tensioni croniche e riacquisire piena vitalità.